|
LA COLTIVAZIONE DI SÉ
Meditazione e contemplazione tra oriente e occidente
Inizio: martedì 6 ottobre 2026.
Incontri su Zoom.
Iscrizioni aperte fino al 4 ottobre 2026.
→
Iscriviti ora al percorso
C'è
una pratica che precede ogni dottrina, una condizione interiore che
l'uomo ha intuito e indagato molto prima della costruzione di un
sapere che potesse dirla. C'è un raccogliersi intimo il cui universo
di pratiche ha assunto nominazioni diverse (ad esempio il sanscrito
dhyāna,
il pali sati, il latino contemplatio), termini nati in
mondi spirituali non raramente molto distanti tra loro, eppure
capaci di dire, ciascuno nel proprio universo di riferimento, il
movimento dell'anima verso il proprio centro.
Rispetto a tutto questo, il nostro è invece il tempo della
distrazione, nel quale lo stato di attenzione è continuamente
derubato e mercificato, in cui l’intimità del pensiero che si
inabissa nel suo fondo è rapita costantemente fuori di sé, dispersa
in flussi di dati, immagini, rimandi il cui unico denominatore
comune è semplicemente il suo mai fermarsi. In un simile contesto,
tornare a interrogarsi sulla nobiltà di termini come meditazione,
coltivazione interiore, contemplazione, prima ancora che esercizio
erudito, vuole essere un atto di riappropriazione di sé e in sé, in
certo modo un momento di resistenza, prima che anche simili parole
vengano completamente deturpate e svuotate nel loro venire
consegnate al mercato del benessere, alla mentalità del pop,
alla logica dell’intrattenimento.
Molto prima dell’epoca contemporanea, nella quale spesso l’Occidente
ha prodotto all’interno della propria tradizione spirituale forme di
sincretismo, di dialogo intrareligioso tra spiritualità cristiana e
sapienze d'Asia, uomini e donne di tradizioni lontanissime tra loro
hanno percorso, ciascuno nella propria lingua, nella propria cornice
dottrinale, sentieri sorprendentemente vicini. Non sempre attraverso
nascoste influenze storiche per contatto tra civiltà, ma per una
convergenza che interroga, che chiede di essere pensata senza
scorciatoie e senza facili accostamenti tra insegnamenti.
In
questo percorso metteremo a confronto dottrine, insegnamenti e
maestri. Non cercheremo di dimostrare che è tutto uguale.
Cercheremo, testi alla mano, di lasciare che le affinità parlino da
sole: nel lessico, nella struttura, in quello spazio interiore che
queste verità, così distanti nello spazio e nel tempo, hanno
indicato con la stessa urgenza.
Perché meditare,
prima di essere una tecnica, una pratica sostanziata da un
insegnamento filosofico, è un ritorno: la necessità di un’attenzione
ascoltante che è riposo nella sacralità del Centro.
Nel nostro percorso passeremo attraverso questi momenti tematici:
-
Meditare, contemplare: mappe concettuali a confronto
- La via apofatica
- Distacco e vuoto interiore
- Lo studio come via: lettura sacra e conoscenza liberante
- Vigilanza e conoscenza di sé
- Le tappe del cammino interiore
- Immaginazione, visualizzazione e i sensi spirituali
- Unione e non-dualità
- Il silenzio e la non-conoscenza
- Sapienza in
forma breve: epigrammi, paradossi, kōan
E
lo faremo facendo riferimento a grandi momenti della storia della
filosofia e della mistica nel cristianesimo, nel buddhismo, nella
filosofia indiana, nello zen, lasciandoci condurre da testi e autori
come le Upaniṣad,
Nāgārjuna,
Meister Eckhart, il Sūtra
del cuore, Bernardo di Chiaravalle,
Eihei Dōgen,
Teresa d’Avila,
Śaṅkara,
Ignazio di Loyola, la
Bhagavadgītā,
Giovanni della Croce, gli
Yoga Sūtra,
ecc.
Il nostro
seminario si strutturerà in 4 moduli:
Modulo 1) La
meditazione, via di spoliazione tra Oriente e Occidente
Pratiche apofatiche e di distacco: la nudità da ogni concetto
Modulo 2)
Meditare la verità, essere nella presenza
La lettura sacra come pratica meditativa, l'attenzione interiore
come esercizio meditativo
Modulo 3) Tra
le tappe della pratica contemplativa: notte, ascesa, visualizzazione
Il percorso meditativo tra stati dell'anima e ruolo
dell'immaginazione
Modulo 4)
L'esito senza fine: unione, silenzio, fuoco
La pratica meditativa quando incontra il proprio limite
Il percorso è strutturato secondo il seguente calendario:
Martedì 6 ottobre, ore 20:00 – 22:00
Martedì 20 ottobre, ore 20:00 – 22:00
Sabato 24 novembre, ore 15:00 – 16:00
Martedì 3 novembre, ore 20:00 – 22:00
Martedì 17 novembre, ore 20:00 – 22:00
Sabato 21 novembre, ore 15:00 – 16:00
Martedì 1 dicembre, ore 20:00 – 22:00
Giovedì 10 dicembre, ore 20:00 – 22:00
Sabato 12 dicembre, ore 15:00 – 16:00
Martedì 22 dicembre, ore 20:00 – 22:00
Martedì 5 gennaio, ore 20:00 – 22:00
Sabato 9 gennaio, ore 15:00 – 16:00
Gli incontri dei martedì sono le lezioni frontali, gli appuntamenti
dei sabati sono dedicati a domande/risposte.
In streaming sulla piattaforma zoom.
Le registrazioni di ogni incontro resteranno disponibili per
l'intero anno di iscrizione.
Iscrizioni aperte fino al 4 ottobre 2026
Accedi al modulo di iscrizione e ai costi del percorso.
|